LE OPERE QUI ILLUSTRATE DOCUMENTANO IL LAVORO DELL'ARTISTA
... E se l'arte di Benedetti diventa "materia Memoriale", capace di suscitare sensazioni e quindi di porsi in relazione con altri, questo non avviene sul piano di una " piacevolezza memorica" o di un emblema diretto di vivere, specchio del mondo intenso come reazione psichica, come lacerazione continua tra ciò che ci illudiamo che sia la e la realtà in cui questo sogno ogni giorno viene infranto, calpestato deriso. A tal punto questa ossesso del testimoniare è sentita, che negli anni tra il 1970 e il 1974, mentre si fanno sempre più stretti i suoi legami con il medium filmico, egli si lascia tentare da una resa icastica sia del segno sia della campitura cromatica tanto da sconfinare nell'iperrealismo; anche se poi, al ben guardare, questo specioso nitore dell'immagine non è per evidenziare le cose naturali per eccesso, anzi Benedetti le reinventa cancellandole, mediante l'uso di un "fotogramma dipinto" che riguardo gli oggetti devitalizzandoli; se mai li riproduce nella loro forza angosciante e sinistra di macchine per la distruzione dell'uomo... Marco Lorandi