LE OPERE QUI ILLUSTRATE DOCUMENTANO IL LAVORO DELL'ARTISTA

Dopo gli studi all'Accademia Brera di Milano, frequenta a Parigi l'Accedmia de la Grande Chaumière, poi Salisburgo il corso di incisione diretto  da Oskar Kokoscka. Realizza negli anni settanta le prime sculture in legno (Vicivie,Mappe) proponendosi fin da allora un'immagine dello spazio che abbia anche una dimensione del tempo, della storia. Inventa un'ideologia per il racconto dell'antico habitat della sua valle natia, la Valcamonica, recuperando legni usati, avanzi di segheria, chiodi, per evocare la presenza di un'arte popolare, intessuta di elementi costanti e ripetuti. Dal 1969 al 1971 è in Kenia, dove esegue le grandi vetrate per la chiesa degli italiani a Nairobi. I viaggi e i contatti con le culture tribali le chiariscono i valori dei codici formali come metafore dei depositi delle comunità e delle strutture sociali. L'idea di scultura creatrice si esprime nel Bosco,, presentato in-installazione a Milano, Rogensburg, Merano, Monaco: Nel 1994 mostra alla Casa Culturale Zerilli alla New York University. Nel 1993 omaggio a Brancusi a Venezia, con allestimento in varie sedi, Oradea, Budapest, New York e altre.   Sue opere alla casa dell'anziano Massimo Lagostina Omegna: donazione Grassi- Spriano

GHITTI FRANCA
Nata a Erbano nel 1932  - Morta a Brescia nel 2012

1975 Vetro e cemento 25x20

1974 Assemblage legno 47x44